17 ott 2017

Venezia e Brescia in vetta, ok Avellino, Gentile show a Pesaro. Varese è travolgente e fa godere Masnago

Un dominio assoluto per Varese. L’Openjobmetis fa impazzire Masnago, regalandole una vittoria travolgente nell’atteso derby contro la Red October Cantù (95-64), togliendo lo zero dalla classifica. Esclusi i primi cinque minuti, non c’è praticamente mai partita al PalaA2A, con i biancorossi già
avanti di 15 punti nel primo tempo, per poi dilagare nella ripresa, dove la formazione brianzola è scomparsa completamente dal campo. Quattro uomini in doppia cifra, dominio a rimbalzo e la grande intensità difensiva fanno la differenza, con la doppia doppia di Okoye (22 punti e 18 rimbalzi).

Eppure erano stati gli uomini di Sodini a partire meglio, mentre i padroni di casa parevano nervosi ed un po’ bloccati dalla tensione. Un buon Burns vale il +6 (6-12 al 6’), ma è solo un’illusione per gli ospiti. Due triple in fila, con il pareggio di capitan Ferrero danno il via allo show dell’Openjobmetis. Quattro punti in fila di Tambone valgono un primo allungo fino al +9 (25-16 al 12’) e, dopo una rimonta ospite, la partita si spacca definitivamente: due canestri pesanti di Okoye, uno di Waller firmano il 43-29, diventato anche +15 prima dell’intervallo lungo.

Ci si aspetta una reazione dei brianzoli al ritorno dagli spogliatoi, invece è Varese a proseguire il proprio spettacolo, facendo entusiasmare i propri tifosi. Quattro punti in fila valgono di Ferrero il +20, la tripla di Tambone fa addirittura +30 e l'OJM regala anche spettacolo con schiacciate e le stoppate di Pelle, mentre la Red October è completamente scomparsa dal campo, soprattutto sul lato difensivo. Un segnale decisamente negativo per Sodini in un ambiente già molto turbolento per le vicende estive, mentre Caja va in paradiso e vivrà una settimana di entusiasmo e serenità

Una grande sofferenza e la rimonta nel finale, così l’Umana Venezia resta imbattuta ed in vetta alla classifica. I campioni d’Italia sono sotto per quasi 39 minuti sul campo della Happy Casa Brindisi, prima di trovare lo sprint decisivo (77-74) con Johnson e, soprattutto, Bramos, per gelare il PalaPentassuglia e dare i due punti ai lagunari, lasciando i pugliesi ancora a secco. 

La squadra di Dell’Agnello era stata avanti a più riprese in doppia cifra, con Barber, Lalanne e Tepic, riuscendo a resistere nel terzo periodo alla rimonta degli ospiti. Ma, alla lunga, è uscita l’esperienza degli orogranata: i liberi di Johnson ed i cinque punti in fila di Bramos negli ultimi 26 secondi ribaltano e chiudono il confronto.

Colpo esterno della Germani Brescia, capace di espugnare il PalaTrento (66-56) e di mantenere il primato, con la terza vittoria in tre giornate. I lombardi hanno comandato praticamente dall’inizio alla fine, anche con la doppia cifra di vantaggio, ma sono riusciti solamente nel quarto periodo a mettere la distanza decisiva con la Dolomiti Energia, con i canestri della coppia Hunt-Michele Vitali (33 punti in due), gli assist del fratello Luca (8), il fondamentale finale firmato Sacchetti e, soprattutto, una grande difesa per tutto il corso dei quaranta minuti di gioco. I padroni di casa ci hanno provato fino alla fine, soprattutto con la voglia di Forray, ma non è bastato.

Prima sconfitta per la Fiat Torino, che lascia così la vetta della classifica. Ma la squadra piemontese ha comunque giocato una partita molto gagliarda, cadendo solamente nei minuti finali sul campo della Sidigas Avellino (72-63), una delle favorite per andare fino in fondo. Una gara in altalena nel primo tempo, con vantaggi da una parte prima e dall’altra poi, la ripresa ha visto gli irpini sempre al comando, con un 8-0 firmato Fitipaldo per aprire. Un paio di +9 per i padroni di casa, ma i piemontesi non mollavano e tornavano anche a -2, con Patterson ad un paio di minuti dalla fine. La tripla di Luenen e la schiacciata di Rich chiudevano i conti, per la gioia di Avellino.

Il quarto anticipo della serata ha visto la sofferta vittoria della Virtus Bologna (81-75) a Pesaro. Un successo con il marchio di Alessandro Gentile: l’ex capitano di Milano ha chiuso con 27 punti (12/20 da 2) e 7 rimbalzi, facendo valere la sua fisicità e portando gli avversari spesso e volentieri vicino a canestro. Le ‘V Nere’ sono scappate subito in doppia cifra, sono andate a +12 in avvio di ripresa, ma la VL è sempre riuscita a rientrare, con un attacco molto equilibrato (cinque uomini in doppia cifra) e vincendo la battaglia a rimbalzo. Un paio di errori per pareggiare sono stati però fatali, visto che dall’altra parte uno splendido canestro di Lafayette ed i liberi di Aradori la chiudono.

di Fabio Cavagnera per basketissimo.com

Nessun commento:

Posta un commento